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 Bari sera Lunedì 5 Martedì 6 Marzo2007    

 

Bari sera Lunedì 5 Martedì 6 Marzo2007
 
I colori dell’uomo e del suo transito terrestre
 
 
 
Nicola Zambetti
Paesaggi umani
Pensiero & Arte
 
 
 
Esiste un pittore in grado di rappresentare in un quadro la specificità dell’essenza dell’uomo?
Servirebbe un numero illimitato di tele per ogni essere umano esistente sulla terra, perché ognuno di essi avrebbe uno sfondo, una luce e delle sfumature differenti, componenti essenziali, questi, della propria singolarità. Diversi sono gli uomini, diversi sono i paesaggi che li circondano e ancora più personali le vicende che vivono e che li portano inevitabilmente a cambiare con il passare del tempo.
In tal modo il libro Paesaggi umani di Nicola Zambetti, edito da Pensiero & Arte, con prefazione di Lello Spinelli, vuol mettere in risalto, attraverso la descrizione di spaccati di vita di alcuni personaggi, questa evidente specificità che, mostrandosi attraverso sentimenti e vissuti, dà forma alla diversità che ognuno porta con se.
Con una penna morbida e fluida lo scrittore entra nell’anima dei suoi personaggi mostrando le loro debolezze e non solo. Rovista nella sofferenza di un marito dopo la perdita di sua moglie; scruta nella vuota esistenza di un giovane privo di speranza per il futuro; sbircia nella profonda paura di un uomo di invecchiare.
Altre volte, però, Zambetti lascia al lettore la facoltà di emozionarsi e si limita solo alla narrazione di episodi che inevitabilmente muovono l’intimo essere di chi li legge. Non si rimane impassibili davanti alla straordinaria forza di una anziana signora dal passato turbolento, o di fronte alla gioia che il candore di un bambino può offrire al mondo degli adulti.
Così come una persona ha una sua storia ed è questa che la rende speciale.
L’autore dipinge con le parole l’essenza di singoli individui, utilizzando per ognuno diversi colori e cogliendone l’originale natura.
“Ricordi di vita, di lotta, di gioia e dolore, cercando ogni giorno di fare i conti con le tante dicotomie esistenziali” parole dell’autore che racchiudono il senso che egli vuol dare al suo libro, scritto attraverso la poesia del passato, garante di quella musicalità che è possibile ritrovare all’interno delle sue pagine.
Nonostante la specificità di ogni uomo, Zambetti non si esime dall’identificare all’interno dei protagonisti dei suoi dieci racconti quei tratti che accomunano gli uomini in quanto tali.
Evidenzia così il significato di certi valori umani e sociali che, con il tempo, si stanno perdendo e che sono alla base dell’integrità morale dell’essere umano.
Paesaggi umani, di questo scrittore barese non vedente, racchiude al suo interno la giusta chiave di lettura che consente di identificare ciascuno di noi nel suo spazio e nella sua dimensione, nei quali è possibile essere se stessi e vivere umori e sentimenti forti e, a volte, contrastanti che danno valore e personalità al ritratto della propria essenza.
 
 

Stefania Ferrante

   
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 Bari sera 16 maggio 2005    

La poesia di

 

Altri importanti riconoscimenti al barese Nicola Zambetti che ha al suo attivo le pubblicazioni Pe-nombra (Ecumenica editrice, giu­gno 2000) e Armonie (Ecumenica editrice, giugno 2002) sono venuti dal Concorso internazionale di poe­sia e narrativa "Città di Salò" con una segnalazione e dal Concorso dell'Associazione "Nuova Spezia" con un quarto posto e l'inserimento nell'antologia del premio.


   
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 PREMIAZIONE "IL PAPAVERO D'ORO"    

 

PREMIAZIONE DELLA XI EDIZIONE DEL CONCORSO INTERNAZIONALE "CITTA' DI BARI"

Presso la Sala Consiliare del Comune di Bari la premiazione dei vincitori della XI edizione del Concorso Internazionale “Città di Bari” indetto dalla locale Associazione
“Il papavero d’oro”  fondata nel 1987 e presieduta dal pittore Enzo Sciannelli al quale hanno partecipato numerosi poeti e scrittori italiani nonché alunni di alcune scuole della provincia di Bari.
La giuria, presieduta da Anna Gramegna e composta da Vita Corallo, Alessandro Lunare, Marisa Di Mitri, Leonardo Sciannelli e Vincenzo Sciannelli ha assegnato i premi come appresso:
 
Poesia singola italiana
 
premio a Roberto Borghetti di Ancona con la poesia “Ultimi giorni d’estate”,
 
II premio a Maria Vittoria Catapano di Roma con la poesia “L’albero della vita”,
 
III premio a Giannatempo Pasquale di Cerignola (FG) con la poesia “Una gelida pietra”
 
Premio giuria a: Alfonsina Caterino con la poesia – Desideri di un’anima insonne nella notte dell’umanità. Rosaria Autofermo con la poesia – Ti regalo una poesia.
 
Menzione speciale a:
 
Massimo Semeraro, Gelli Maria Rosa, Storelli Vincenzo, Marco Mauro, Anna Maria Passarella, Ferdinando Mastrantonio, Nicola Berardi, Davide Cellini, Anna Santarelli, Erminia Cursano, Celeste Romito, Giuseppe Marzulli, Maria Teresa Selvetti, Adolfo Stefanachi, Antonio Andriani, ed Anna Giannini Notarangelo.
 
Poesia Dialettale
 
premio assoluto a Nicola Zambetti di Bari con la poesia “Chedda bèdda rezzetta nova”,
 
II premio a Mario Ruffini di Morrovalle (MC) con la poesia “Jinde o carcere”.
 
   
Racconto inedito-edito
 
premio assoluto a Lenio Vallati di Sesto Fiorentino con il racconto “Il sogno”,
 
II premio a Cosimina Benedetto di Taranto con il racconto “Non si è mai soli”,
 
III premio a Alessandro Lattarulo e Renato Nicassio di Bari con il racconto “Confessioni notturne”.
 
 
Menzione speciale a: Camilla Zonno di Bari con il racconto – Papageno – Nicla Spadavecchia di Bari con il racconto – Un bisogno e un incontro dell’anima – Adriana Farenga di Bari con il racconto – De anima – Davide Cellini di Bagnolo di Ravenna con il racconto – La voce.
 
Per la sezione scuola i premi sono stati assegnati a:
 
premio a Miriana Sicolo con la poesia “Lo spettro delle barbarie”, Scuola secondaria di 1°grado “C.Sylos” Bitonto 1ª D
 
II premio a Giancarlo Altieri di Bari con la poesia “Memore d’amore”, scuola media T. Fiore 3ª E
 
III premio a Carmela Maria Zizza di Ruvo di Puglia con la poesia “Polvere”, S.M.S. Carducci – Giovanni XXIII  3ª B Ruvo di Puglia
 
III premio exequo a Marika Cassano con la “La bellezza del mondo”, Scuola secondaria di 1° grado “C. Sylos” Bitonto 2ª G.
 
Menzione speciale a:
 
Vito Giberna 2ªL – Grazia Pasciulli 1ªD – Domenico Castoro 1ªD – Alessandro Caputo 2ªB – D’Aucelli Francesco 2ªD – Annamaria Ciocia 2ªD – Chiara De Francesco 2ªD – Giuseppe Calducci 2ªH – Luisiana Monopoli 2ªG – Rosa Pappappicco 3ªG – Isabella Mugolo 3ªG – Lidia Valletta 3ªH – Antonio Elia 3ªH tutti della Scuola secondaria di 1° grado “C. Sylos” Bitonto Bari.
 
Diploma di partecipazione alla Scuola C. Sylos” di Bitonto – prof. Nicola Bavaro – doc. Angela Pastoressa – doc. Anna Maria Moretti – doc. Angela Sforza – doc. Vincenza Minenna – doc. Angela Luise – doc. Nicoletta Maria Sblendorio – doc. Rosanna Castellano.
 
 
Il premio assegnato al poeta Nicola Zambetti, autore di diverse pubblicazioni, è un significativo riconoscimento per la sua genuina vena poetica anche nel dialetto.
“Di lui il critico letterario Lello Spinelli, nella prefazione ad un libro di poesia dell’autore barese scrive, tra l’altro quel che preme nella mente, nel cuore, nella fantasia di Nicola Zambetti è sempre e soltanto il bisogno di rappresentare la realtà delle cose, degli eventi, degli stessi ricordi col linguaggio delle immagini per significare il senso del nostro esistere nel mondo e nel sistema dell’immenso cosmo perché, in fondo, le strade della poesia possono essere infinite, imprevedibili e tutte possibili.
Avviene così che in questi “Frammenti d’anima” assai spesso i versi trovino aperture improvvise e sconfinate di immagini e di metafore nella stessa visione pessimista e disperata nella quale domina il “buio” anche se, a fine lettura delle liriche raccolte in questo volume, il messaggio poetico dell’autore, riesce ad accendere nella coscienza una fiamma di veggenza, di speranza oltre che di verità.
Analoga cosa avviene nella narrativa zambettiana (l’autore ha in corso di stampa il primo libro di racconti “Paesaggi umani”) nella quale l’artefice - e mi riferisco al termine sottolineato da Borges nelle sue “Lezioni americane” – nella creazione letteraria, ontologicamente unicum tra poesia e narrativa, conserva la medesima freschezza linguistica, spontanietà, accenti pessimisti ma anche di speranza, angoscia, dolore, amore, morte.
Una poesia tersa, questa di Zambetti, anche se a volte l’autore indulge ai timbri e agli accenti di durata orchestrale e aperture di compiacenza ornamentale che nulla tolgono alla profonda vibrazione dei suoi stessi sentimenti espressi senza artifici…”
   
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 QUANDO L'UNIVERSO PIANGE    

ZAMBETTI PREMIATO A PONTEDERA

 

Il poeta e scrittore barese ha ricevuto un riconoscimento per il racconto “Quando l’universo piange”

 

 

Ancora un altro riconoscimento per il poeta – scrittore barese Nicola Zambetti al quale, proprio in questi ultimi giorni, è stato consegnato il primo premio per la poesia in vernacolo alla XIV edizione del Premio Nazionale di poesia, narrativa e teatro “Città di Bitetto” promossa dall’associazione culturale “Amici del Teatro”.

La giuria, presieduta da Anna Gramigna e composta da Michele Lucatuorto, Giovanni Iacovelli, Vita Corallo ed Alessandro Lunare, ha assegnato i primi premi per le singole sezioni ad Annunziata Lionetti di Bitetto per la lirica Il volo (sezione poesia, inedita in lingua); alla scuola elementare “Principessa di Piemonte” di Bari exaequo con gli alunni Francesca Liantonio di Palo del Colle, Angelica la Rosa di Andria e Davide Fumai di Bari (sezione giovani – settore scuola); a Nicola Zambetti di Bari per la lirica La panzanédde (sezione poesia singola in vernacolo); Cesarina Giunstozzi di Macerata (sezione silloge poetica inedita); Rosa Spera di Barletta (sezione silloge oetica edita); Paolo Graffigna di Sestri Ponente- Genova per il racconto Il segreto del pendolo nero (sezione racconti editi); Francesco Occhiogrosso dì  Bitetto per il racconto All’ombra del carrubo (sezione racconti inediti).

Per la sezione “teatro” infine, il primo premio è stato assegnato al barese Emanuele Battista per l’opera Sfelàzze. La premiazione dei vincitori  si è tenuta nell’auditorium del liceo scientifico “E. Amaldi” di Bitetto.

Il significativo riconoscimento a Nicola Zambetti,  poeta-scrittore non vedente che, in questi ultimi mesi ha ottenuto altri importanti premi,  sottolinea, ancora una volta, le notevoli capacità di scrittura di questo autore barese che afferma di partecipare a numerosi concorsi nazionali ed internazionali di poesia e narrativa, senza mai specificare di essere un “non vedente” in quanto desidera che da parte della giuria venga giudicata unicamente la validità o meno della sua srittura e non considerato il suo handicap fisico.

Ultimo riconoscimento, il premio ottenuto al concorso internazionale di poesia e narrativa “Città di Salò 2007” nella cui antologia, che raccoglie oltre 300 liriche di altrettanti autori italiani e stranieri, è pubblicata anche la sua lirica Marinaio che, come annota la stessa curatrice del volume Rina Gambini, “costituisce un omaggio alla donna che, in solitudine, attende il ritorno del proprio uomo” e lo fa con sobrietà e con una solidarietà umana davvero sincera.

(“… La salsedine/ ha spaccato le tue mani/ già dilaniate dagli anni/ e le corde/ stagno segnando i tuoi polsi…”).

Da segnalare ancora il IV premio ex – aequo (per la narrativa) al premio nazionale “Città di Pontedera” con il racconto Quando l’universo piange.

 

   
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 ... E MOLTI ALTRI ANCORA    
   
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